Carnaroli Classico
Il re dei risi da risotto. Japonica, Lungo A, amilosio medio.
Varietà similari note
Caravaggio, Keope, Karnak, Poseidone, Leonidas, Sibilla
Creato nel 1945 da Ettore De Vecchi nell’azienda Cascina Cubella (Paullo, MI) dall’incrocio tra Vialone e Lencino. Il nome viene dal paese di Carnaroli, nel vercellese.
La pianta è alta (oltre 150 cm) e fragile, con rese inferiori ai similari — il che spiega perché molti risicoltori preferiscano i più produttivi Caravaggio o Karnak. Il Classico al 100% è un prodotto raro e costoso.
È considerato il “re dei risi” per il risotto. La legge italiana (D.Lgs. 131/2017) consente di vendere sotto il nome “Carnaroli” anche varietà geneticamente diverse (i similari), a meno che non sia indicato “Classico”.
Tra tutte le varietà italiane, è quella che conserva la maggiore quantità di amilosio dopo la bollitura (63% residuo — studio Vici et al. 2021), il che contribuisce al suo comportamento eccezionale in mantecatura.
Uso consigliato
Risotto gourmet, risotti mantecati d'eccellenza
Altri usi
Insalate gourmet, timballi, sformati
Note organolettiche
Eccellente tenuta in cottura, chicco sodo con perla centrale ampia. Rilascia amido in modo progressivo garantendo cremosità senza sfaldarsi. Mantiene la struttura al dente anche con cotture prolungate.
